Passa ai contenuti principali

il mio lavoro è gratis

Ogni tanto prenderei mia cognata, le aprirei la testa e cercherei di cambiare quello che non va.
In particolare in tema di lavoro e di valore del tempo. Del suo tempo.
Fa l'artista (o l'artigiano di buon livello, dipende dalle cose di cui si parla).
Ha una manualità notevole, e le sue opere (che non sempre sono del mio stile) sono particolari e interessanti. Però ogni tanto mi cade su questo concetto del 'tanto il mio tempo è gratis'.
Ovvero: per lei è più interessante - rilevante - valido recuperare un pallet vecchio, carteggiarlo, lavorarlo, sistemarlo, lucidarlo, pitturarlo e renderlo una mensola per i libri, piuttosto che acquistare un'asse di legno già pre-lavorata, che può solo sistemare (lucidare - pitturare) a piacere.
La sua risposta "Beh, ma l'asse di legno la pago, il pallet no" . La mia obiezione "Ma ci vuole un sacco di tempo". Lei "ah, beh, ma il mio tempo non costa!"
EH, NO, CAVOLI.
Il tuo tempo - di libera professionista che non ha uno stipendio fisso e che paga per l'occupazione di forno, laboratorio o spazio - è un tempo che costa. Ha un costo orario, oltre che un valore. Il valore è dato da quel che reputi sia la tua professionalità, ma il costo orario ha una base al di sotto della quale non puoi andare.
E se per fare la tua mensola di casa (che non ti arricchisce in professionalità , ma è solo un divertimento) spendi tempo che avresti dedicato al tuo lavoro, allora anche quel tempo ha un costo. Elevato.

Commenti

Post popolari in questo blog

12 marzo

Lunedì, 12 marzo. 13 minuti.14 marzo.
Un rincorrersi di numeri, e di musiche, e di parole (anche non a parole). Che ora frullano tutte in testa, tutte insieme, a ricordarmi che con l'istinto capisco molto di più e molto meglio che con le parole che escono dalla bocca.
E con le canzoni anche, a dire il vero.
E' un periodo di rock.
Di David Bowie e degli Evanescence, e di questa canzone.

analisi della persona

Sembro più giovane. Lo dicono le donne che di solito sono parche di complimenti, me lo dicono gli uomini che mi trattano alla pari prima di sapere che ho (x) anni più di loro. Lo dicono anche quelli che mi accomunano come sorella alla mia amica Paola (altra donna che non dimostra la sua età) o a Ilaria (che invece di anni ne ha 14 meno di me).
Cosa significa sembrare più giovane?
A volte significa dover arrancare dietro a percorsi che per età mi sono difficili, ostici perfino. A volte significa dimenticare limiti che invece l'età che ho (perché ce l'ho, è inutile camuffarsi dietro a un complimento per quanto ben riuscito) reclama a gran voce.
A volte l'ignoranza dell'età mi permette di non stare in una casella, e mi rende felice.

Quand'è che ho perso di vista i miei modelli? E quando esattamente sono diventata questa persona inscatolata nelle difficoltà quotidiane, che non ha più il gusto delle cose?
Non so esattamente. Ma so cosa voglio fare (e in parte faccio) pe…

saper fare, fare finta, oppure fare

Ieri sera aiutavo mio figlio ad imparare una serie di passi di un balletto. E' una delle nuove manie: la tv invita ad andare sul sito, sul sito ti propongono un tutorial, quando hai imparato la sequenza ti chiedono di fare un video tuo riproducendo la sequenza e lo posteranno sul sito. (qui il tutorial del balletto).
Ovviamente non ho intenzione di permettergli di girare e postare il video, ma intanto imparare il ballo sembrava interessante.

Lo è stato.

Nato immerso nella cultura dell'immagine e del 'verosimile', mio figlio non è tanto bravo a fare, ma è abile a fare finta. Riproduce i gesti del ballerino, ma non fa i passi, li copia solo come in un tableau vivant. Svuotandoli di ogni significato ed energia. Facendoli diventare una 'cosa copiata'.

Così ieri sera ho passato del tempo a cercare di trasmettergli la differenza tra 'fare finta' e 'fare'. A spiegargli che non basta imitare gesti belli o azioni belle per essere belli davvero. Che bis…