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- 65 giorni a EXPO

Non siamo mica pronti.
Ma non nel senso generico del 'omamma non siamo pronti come si fa?' che è un po' il panico di ogni padrone di casa che sa di stare per ricevere una folla di invitati.
No, intendo proprio che non saremo pronti.
O perlomeno che secondo me non lo saremo affatto.

Non ci sono le infrastrutture, non ci sono i trasporti, non avremo la capacità di assorbire il flusso turistico che durerà sei mesi. Sei, non le tre settimane della vacanza. Sei mesi.
E' un impatto che si abbatte su una città abituata a sbalzi numerici anche rilevanti, ma sul breve o brevissimo periodo: vedi il Salone del Mobile, vedi le Settimane della Moda.
Non sei mesi.
Da maggio a ottobre.
Con i turisti di tutto il mondo che convergono a Milano, per raggiungere spazi che non avranno le strade completate, e non avranno nemmeno tutti i tornelli della metropolitana. Con un flusso lavorativo che non si interrompe, perchè la città in quei sei mesi dovrebbe continuare a funzionare. Dovrebbe.
E che dire della capacità della rete internet di connessione? Questo improvviso boom di connessioni, sarà sostenibile?

Insomma, ho ascoltato bene quello che ci è stato detto, e sono convinta di una cosa: potendo, sarò a Milano il meno possibile da maggio a ottobre.
...Vi consiglio di fare come me... 

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