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Roma è un bel posto

Roma è caldo (quando altrove fa freddo), tacchi alti e sanpietrini, conversazioni disinvolte e osservazione, tanta eleganza tutta insieme bella da vedere.
Roma è il lungotevere di sera, le parole (tante, quante) di perfetti sconosciuti, la promessa di un weekend di ostriche e acquario, lo stadio con la polizia e noi che passiamo ugualmente ("sa, andiamo a un ricevimento di nozze").
Sara&Vins è una chiesa - non chiesa - per le promesse di matrimonio. Una sera tradizionale, ma leggera, piena di sorrisi e di familiarità. Musica bellissima e momenti di commozione, affogati in una risata (ma si vedeva). Sara&Vins è gli occhi scintillanti di gioia, quella vera, quella che non passa. Le scarpe alte (Sara) o i piedi nudi, il pianoforte (Vins) e Sergio Cammariere.
Il bouquet coi tulipani (Sara) e la calla all'occhiello (Vins).
Sara è un abito bello, bellissimo, lungo, con il velo come le principesse e i capelli raccolti. Come nelle fiabe.
Vincenzo è la presenza, l'attesa, l'eleganza e la felicità.
E' stato un evento? Sì. E' stato vero? Sì.
Non credo si possa chiedere di più a un matrimonio.

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12 marzo

Lunedì, 12 marzo. 13 minuti.14 marzo.
Un rincorrersi di numeri, e di musiche, e di parole (anche non a parole). Che ora frullano tutte in testa, tutte insieme, a ricordarmi che con l'istinto capisco molto di più e molto meglio che con le parole che escono dalla bocca.
E con le canzoni anche, a dire il vero.
E' un periodo di rock.
Di David Bowie e degli Evanescence, e di questa canzone.

saper fare, fare finta, oppure fare

Ieri sera aiutavo mio figlio ad imparare una serie di passi di un balletto. E' una delle nuove manie: la tv invita ad andare sul sito, sul sito ti propongono un tutorial, quando hai imparato la sequenza ti chiedono di fare un video tuo riproducendo la sequenza e lo posteranno sul sito. (qui il tutorial del balletto).
Ovviamente non ho intenzione di permettergli di girare e postare il video, ma intanto imparare il ballo sembrava interessante.

Lo è stato.

Nato immerso nella cultura dell'immagine e del 'verosimile', mio figlio non è tanto bravo a fare, ma è abile a fare finta. Riproduce i gesti del ballerino, ma non fa i passi, li copia solo come in un tableau vivant. Svuotandoli di ogni significato ed energia. Facendoli diventare una 'cosa copiata'.

Così ieri sera ho passato del tempo a cercare di trasmettergli la differenza tra 'fare finta' e 'fare'. A spiegargli che non basta imitare gesti belli o azioni belle per essere belli davvero. Che bis…

giugno, part one

Pensieri sparsi, necessari.
Le cose frivole: ho ripreso a uscire (cosa assai buona); ho ripreso a vedere film (anche questa, cosa assai buona).
Le cose medie: mi tappo ancora occhi e orecchie e mani davanti a cose che devo affrontare ma che mi spaventano moltissimo.
Le cose serie: tre volte in ospedale da inizio anno, due con mamma e una con papà. #anchemeno, per favore.