Passa ai contenuti principali
Strano modo di passare la fine della settimana: pago l'uscita estemporanea a mangiare cibi di strada a Cesena, venerdì sera, con il pargolo ammalato dalle sei dello stesso giorno (ma io l'ho saputo solo rientrando). In questi giorni ho fatto conoscenza con la sete inestinguibile da soddisfare a piccolissimi sorsi per volta (sennò l'acqua resta nello stomaco meno di un battito di ciglia), con il termometro che segna numeri sopra gli 'anta (40,3° 40,2°...), con la necessità di trasformarmi da "mamma" a "cuscino" a qualunque ora del giorno e della notte.ma quel che mi ha spaventata davvero è stato il momento di "assenza delirante" che ha colpito il signorino quando, complice l'antiinfiammatorio che gli ho dato a stomaco vuoto (ma in dose inferiore a quella indicata dal medico), la temperatura si è bruscamente abbassata da 40,2 a 36,7. Vi assicuro che non è bello.

Ora Carlo riposa, la febbre è sempre presente ma meno alta, domattina la prima cosa da fare è sentire la pediatra, visto che la guardia medica aveva detto che la situazione sarebbe dovuta migliorare in fretta...
 E ammetto che il pensiero corre alla zia Maddalena, alla sua solitudine durante la vecchiaia, ai nostri tentativi (ma 400 km non sono bruscolini), all'importanza di avere accanto qualcuno a cui affidarsi con serenità quando si è ammalati...

Commenti

Post popolari in questo blog

12 marzo

Lunedì, 12 marzo. 13 minuti.14 marzo.
Un rincorrersi di numeri, e di musiche, e di parole (anche non a parole). Che ora frullano tutte in testa, tutte insieme, a ricordarmi che con l'istinto capisco molto di più e molto meglio che con le parole che escono dalla bocca.
E con le canzoni anche, a dire il vero.
E' un periodo di rock.
Di David Bowie e degli Evanescence, e di questa canzone.

saper fare, fare finta, oppure fare

Ieri sera aiutavo mio figlio ad imparare una serie di passi di un balletto. E' una delle nuove manie: la tv invita ad andare sul sito, sul sito ti propongono un tutorial, quando hai imparato la sequenza ti chiedono di fare un video tuo riproducendo la sequenza e lo posteranno sul sito. (qui il tutorial del balletto).
Ovviamente non ho intenzione di permettergli di girare e postare il video, ma intanto imparare il ballo sembrava interessante.

Lo è stato.

Nato immerso nella cultura dell'immagine e del 'verosimile', mio figlio non è tanto bravo a fare, ma è abile a fare finta. Riproduce i gesti del ballerino, ma non fa i passi, li copia solo come in un tableau vivant. Svuotandoli di ogni significato ed energia. Facendoli diventare una 'cosa copiata'.

Così ieri sera ho passato del tempo a cercare di trasmettergli la differenza tra 'fare finta' e 'fare'. A spiegargli che non basta imitare gesti belli o azioni belle per essere belli davvero. Che bis…

giugno, part one

Pensieri sparsi, necessari.
Le cose frivole: ho ripreso a uscire (cosa assai buona); ho ripreso a vedere film (anche questa, cosa assai buona).
Le cose medie: mi tappo ancora occhi e orecchie e mani davanti a cose che devo affrontare ma che mi spaventano moltissimo.
Le cose serie: tre volte in ospedale da inizio anno, due con mamma e una con papà. #anchemeno, per favore.