Passa ai contenuti principali

aggiornamenti

Ho la scrivania che è un mezzo delirio, il cervello impantanato che cerca di uscire dal loop, nessun programma per il weekend e assoluta necessità di fare cose - vedere gente.
Due giorni di corso di aggiornamento a Milano mi hanno fatto capire meglio alcune dinamiche, e hanno sottolineato la mia 'orsitudine'. Io sono fatta per avere pochi e selezionati contatti con le persone che stimo, apprezzo e con cui sono a mio agio.

E se la vita fosse davvero così sarei una persona privilegiata.
Non che io non lo sia, anzi.
Diciamo che ho patito alcuni compagni di corso, diciamo :D

Effetti collaterali del giro degli ultimi giorni?
a) la dietaaaaaa - consueto panico dei primi mesi dell'anno. Ma non temete, passa in fretta
b) i matrimoniiiiii - era uno , poi quell'uno pare saltato (per il matrimonio in questione bisogna aspettare che si dipanino i nodi della burocrazia) ma è stato subito rimpiazzato da un altro, il ... 19? 24? luglio (già non ricordo la data, ho la memoria a colabrodo!). Il che mi riporta inesorabilmente al punto a!!!
c) il lavorooooo - ovvero tutto quel che è rimasto al passo, per via della mia assenza. aiuto
d) il lavorooooo - ma quello di casa, le scatole da fare, le cose da pianificare, la presenza da garantire.

Quelli che dicono "ah, ma per fortuna domani è venerdì" sono, nove su dieci, singles.

Commenti

Post popolari in questo blog

di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

già tempo di bilanci? no, direi di no

Non esattamente tempo di bilanci, ma ho voglia di mettere su carta i viaggi di questo 2016 ricco di movimento. Nota: i viaggio di lavoro hanno l'asterisco di fianco, quelli di piacere hanno il pallino
° A gennaio, una giornata a Firenze. A girare con Lorenza, a parlare parlare parlare fitto, a cercare di dare un senso all'anno che stava cominciando. Un po' ci sono riuscita, un po' no. Ma è stato comunque bello.
°A marzo, Londra: il viaggio desiderato da sempre, compiuto con un bambino di quattro anni e cinque mesi. Stancante, pieno di amici, interessante, utile, necessario, bello. Ho perso mio figlio nel museo, ho capito che me la cavo con l'inglese ma che arranco per molto di quel che dovrei saper fare, ho incontrato amici. Mi sono riempita lo spirito di posti nuovi, ho visto la tensione nello sguardo dei bambini che da soli devono imparare a muoversi e a viaggiare e a fare. Ho abbandonato in aeroporto una trousse con un sacco di trucchi, per l'inflessibilità d…

torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…