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l'anima del frigo

Capita anche a voi che il frigorifero abbia una vita sua, parallela alla vostra ma non per questo meno interessante della vostra?
Il mio frigorifero è bipolare. Alterna momenti di assoluta misoginia nei quali vuole dentro di sè solo quello sparuto vasetto di melanzane sott'olio fatto dalla casalinga napoletana amica di famiglia a momenti di opulenza sociale, nei quali trabocca di affetti (e di affettati), di burro, panna, verdure, tortellini e formaggi e carne appena scongelata, pronta per passare alla cottura che le è più congeniale.

Tutto questo non sarebbe un problema, se lui (il frigorifero) e io fossimo coordinati nei nostri tempi misogini e sociali... il problema è che invece non lo siamo.
Così, quando io sono misogina e anelo solamente a una serata casalinga con un buon piatto di pasta al sugo fatto fresco, ecco che lo è anche lui e mi guarda con quella altera supponenza che può venire solamente dal suo stomaco vuoto e riecheggiante silenzio e luce al neon. ...

Ma stasera no: mi aspetta amorevole. Il menù prevede tortellini panna e parmigiano, verdure saltate in padella, yogurt al cioccolato...

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