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I soliti pensieri sparsi. Molto disconnessi fra loro...
  • Ci siamo:  ho quasi finito il maglione iniziato a fine settembre (mancano i polsi, e la confezione conclusiva). 
  • Qualcuno mi sa spiegare come mai mi si spaccano le unghie così, senza che io faccia nulla di particolare? 
  • Dormire nel letto del piccolo (che adesso dorme in un letto 'da grandi') mi ha evitato due levate notturne, ma la schiena non ha gioito... mi sa che dovrò trovare un altro compromesso. Comunque ho seguito le indicazioni di oltremare, e ho allattato fino all'inizio di novembre (due anni). Ora no, da una settimana piena non più.
  • Sono un soggetto a rischio infarto? Come si scopre? non mi andrebbe proprio di rendermene conto nel modo più traumatico.
  • Tempo di considerazioni generali, sull'incapacità della mia generazione di essere la generazione adulta di riferimento. Trovo che questo sia per certi versi preoccupante e spaventoso. CI manca il senso ampio della responsabilità e della consapevolezza, per sé e per gli altri. O perlomeno mi accorgo manca a molte delle persone che mi stanno intorno (spesso anche a me... ) Saremo in tempo per recuperare?
  •  Educazione: non cambierò il mio modello educativo - che ritengo sia il percorso corretto per la creazione di una persona - ma a volte mi chiedo come eludere la consapevolezza di mio figlio, che sa di poter esprimere la sua opinione e che il suo parere verrà preso nella dovuta considerazione e seguito se possibile (traducendo: abbiamo saltato una lezione in piscina, e ieri sera facevamo un gioco
    "andiamo... in montagna? - silenzio perplesso, non ci è mai stato e non sa cos'è
    al mare?
    - hm... sì
    in piscina?
    - No mamma NO
    in treno?
    - Sì Sì
    a casa?
    - hm...
    sull'altalena?
    - Sì Sì)
uffff

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di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

già tempo di bilanci? no, direi di no

Non esattamente tempo di bilanci, ma ho voglia di mettere su carta i viaggi di questo 2016 ricco di movimento. Nota: i viaggio di lavoro hanno l'asterisco di fianco, quelli di piacere hanno il pallino
° A gennaio, una giornata a Firenze. A girare con Lorenza, a parlare parlare parlare fitto, a cercare di dare un senso all'anno che stava cominciando. Un po' ci sono riuscita, un po' no. Ma è stato comunque bello.
°A marzo, Londra: il viaggio desiderato da sempre, compiuto con un bambino di quattro anni e cinque mesi. Stancante, pieno di amici, interessante, utile, necessario, bello. Ho perso mio figlio nel museo, ho capito che me la cavo con l'inglese ma che arranco per molto di quel che dovrei saper fare, ho incontrato amici. Mi sono riempita lo spirito di posti nuovi, ho visto la tensione nello sguardo dei bambini che da soli devono imparare a muoversi e a viaggiare e a fare. Ho abbandonato in aeroporto una trousse con un sacco di trucchi, per l'inflessibilità d…

torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…