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10 cose

Degli ultimi giorni (diciamo, un weekend allargato)

1. Lo spazio per i bambini in Sala Borsa, a Bologna, e i tavoli tondi giganteschi con il piano di gelatina bollosa.
2. In Sala Borsa abbiamo trovato il libro in francese con i colori (il bimbo verde ha mal di pancia, quello rosso è arrabbiatissimo, quello "blanc, il est gourmand").
2.bis La scoperta degli Aristogatti, il cartone animato amore folle del momento (compreso il bagno fatto al gatto Figaro, contenuto extra del dvd comprato dal nonno).
3. Finalmente - finalmente - la messa in scena di un gioco di finzione, mentre io riposavo (o facevo finta di) sul suo letto. Il fatto che la messa in scena sia stata di un bambino che andava a lavorare, e dava un desolato bacetto alla sua mamma che doveva rimanere a casa è un dettaglio...
4. Una buonissima zuppa di zucca e patate, compresa tutta la preparazione del caso (tagliare le patate a dadini, la zucca  a dadini, far bollire il tutto, togliere dal fuoco, frullare ecc) e
5. una ottima torta di mele, con la ricetta tutta nuova, preparata a casa dei nonni perchè il loro forno funziona meglio del mio.
6. Il freddo, e lo scoprire che un bel giro in bicicletta mi porta via i cattivi pensieri, o almeno mi tonifica le gambe e allena il fiato.
7. Le lenzuola pulite su entrambi i letti, perchè niente è gradevole come entrare in un letto che profuma di bucato.
8. Il treno, e la gita a Bologna: perchè viaggiare vince quasi sempre.
9. Le prime scuse contrite del piccoletto, che ha fatto quel che non doveva, e ha capito che non avrebbe dovuto.
10. Una sessione di risate matte, e di solletico.

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di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

già tempo di bilanci? no, direi di no

Non esattamente tempo di bilanci, ma ho voglia di mettere su carta i viaggi di questo 2016 ricco di movimento. Nota: i viaggio di lavoro hanno l'asterisco di fianco, quelli di piacere hanno il pallino
° A gennaio, una giornata a Firenze. A girare con Lorenza, a parlare parlare parlare fitto, a cercare di dare un senso all'anno che stava cominciando. Un po' ci sono riuscita, un po' no. Ma è stato comunque bello.
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torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…