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Fattorie didattiche

Vediamo se riesco a recuperare un po' di post perduti nella nebbia... 
questo è quello sulla fattoria didattica (che ha lasciato il raffreddore e qualche strascico di nervoso, ma che ha avuto una serie di begli effetti collaterali, non ultima la gita piemontese del fine settimana che sta per arrivare).

Domenica scorsa siamo andati in formazione al gran completo alla fattoria didattica più vicina, tra quelle che sono state scelte dalla regione per aderire al progetto Fattorie didattiche aperte, in Emilia Romagna. 
Con la scusa di portare Carlo a vedere e conoscere il mondo della fattoria, abbiamo fatto una vera e propria gita (benchè di poche ore, una manciata appena).
L'eccitazione degli adulti si è trasmessa al piccolo, che non ha voluto addormentarsi all'ora consueta, ed è crollato in macchina durante il tragitto, per svegliarsi a visita ampiamente iniziata. Però ha visto la famiglia di asini, il maiale di razza mora romagnola, le api... e soprattuto, come una vera calamita, la cagnolina a pelo biondo e ricciuto e stazza circa golden retriver, ma più snello, e i suoi cinque cuccioli.
Cuccioli chiamano cuccioli? a quanto pare sì, visto che tutti i bambini sono rimasti a giocare con i cani per ben più del tempo consentito... salvo poi crollare nei passeggini - gli umani - e nella cuccia - i cagnolini.
Bilancio della visita in fattoria: molto positivo, anche se poteva essere un qualunque prato di campagna e Carlo si sarebbe divertito ugualmente, visto che gli animali non sono ancora un motivo forte di attrazione, per lui.

La giornata si è conclusa in uno dei più bei roseti della zona, con tralci di rose di ogni sfumatura e assai profumate: un vivaio - roseto di solito non visitabile, che Carlo ha percorso in lungo e in largo, fermandosi ad annusare ogni singola pianta... quelle sì, che erano bellissime!!

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