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Un sabato bello, una passeggiata per la fiera Fa' la cosa giusta, un incontro lavorativo interessante e una scoperta che mi ha intenerita (se metto Carlo nello zaino a spalle, di stoffa, dal nome difficile da ricordare, lui sta buono e pacifico, si addormenta e mi permette pure di fare lunghe chiacchierate di lavoro).
Una cena strana ma piacevole, epifanie di tristezza, vedere che le cose cambiano, scoprire che altre non cambiano, addormentarsi mentre fuori i fiocchi di neve turbinano ostinati.
Una domenica di pioggia, i treni e la meraviglia (si trasmette anche questa, come la predisposizione al dolce o al salato? mah), il giardino sotto l'acqua, una bellissima gatta rosa e un minuscolo pupo (davvero ci si dimentica di quanto potevano essere piccoli all'inizio). Il sonno, tanto sonno... lunghi pisoli pomeridiani, chiacchiere, cena, chiacchiere e ancora chiacchiere prima della tanto agognata nanna.
Un lunedì di scoperte, il tram, l'autobus, il taxi, i giochi, gli altri bambini, il sonno - tanto, invincibile, le promesse mantenute, il lavoro e poi ancora i pranzi e le risate, il lavoro il treno il ritorno ... casa!

Doveva essere un post più articolato, ma almeno per sommi capi...

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