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Un sabato bello, una passeggiata per la fiera Fa' la cosa giusta, un incontro lavorativo interessante e una scoperta che mi ha intenerita (se metto Carlo nello zaino a spalle, di stoffa, dal nome difficile da ricordare, lui sta buono e pacifico, si addormenta e mi permette pure di fare lunghe chiacchierate di lavoro).
Una cena strana ma piacevole, epifanie di tristezza, vedere che le cose cambiano, scoprire che altre non cambiano, addormentarsi mentre fuori i fiocchi di neve turbinano ostinati.
Una domenica di pioggia, i treni e la meraviglia (si trasmette anche questa, come la predisposizione al dolce o al salato? mah), il giardino sotto l'acqua, una bellissima gatta rosa e un minuscolo pupo (davvero ci si dimentica di quanto potevano essere piccoli all'inizio). Il sonno, tanto sonno... lunghi pisoli pomeridiani, chiacchiere, cena, chiacchiere e ancora chiacchiere prima della tanto agognata nanna.
Un lunedì di scoperte, il tram, l'autobus, il taxi, i giochi, gli altri bambini, il sonno - tanto, invincibile, le promesse mantenute, il lavoro e poi ancora i pranzi e le risate, il lavoro il treno il ritorno ... casa!

Doveva essere un post più articolato, ma almeno per sommi capi...

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una settimana in montagna, era tanto che non.

La val Gardena è bellissima. A dire il vero tutte le Dolomiti sono bellissime, ma la val Gardena è un posto speciale.
Dopo molti tira e molla per questa strana estate, siamo andati in vacanza solo Carlo ed io, per una intera settimana, in garni (cosa che mi ha permesso di spiegare la differenza tra pensione, bed and breakfast, garni, hotel - albergo ecc). E' stata un'esperienza bellissima, che conto di rifare: le vacanze a due sono veramente necessarie per prendere il ritmo, ritrovarsi, capirsi e conoscersi meglio senza le interferenze del parentado vario (nonni, zii... ). Carlo ha imparato un sacco di cose, ha finalmente capito bene come si sta a tavola, ha giocato, dormito, camminato, preso un sacco di bus e un sacco di funivie, fatto un picnic a oltre 2000 metri con il vento forte, avuto la mamma tutta per lui, sempre, 24 ore al giorno, per otto giorni pieni.
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#quellavoltache*

Non è stata una volta sola, come tutte, come tutti. Ce ne sono tre che ricordo meglio delle altre.

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di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…