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il giorno dopo

Il giorno dopo, siamo praticamente ingovernabili.
E io sono basita
Non so bene cosa aspettarmi, ora.

Non condivido ma posso comprendere le motivazioni al voto ai grillini nato dalla pancia, dalla speranza di ribaltare profondamente una situazione sempre meno controllabile e sempre più allo sbando. Comprendo ancora meno, sempre sul voto grillino, la deriva populista di chi dice "sono tanto dei bravi ragazzi, votiamoli": come se gli entusiasti degli altri partiti fossero meno giovani, o meno bravi (ne conosco, di "tanto bravi ragazzi", sia a sinistra che - anche se decisamente meno - a destra).

Quello che non comprendo è il voto a Berlusconi. Al popolo della libertà, o pdl che dir si voglia. Ecco, quello non lo capisco per niente. Non capisco come si possa credere all'imbonitore, al rimborso dell'imu, alle promesse elettorali sempre uguali da vent'anni a questa parte, al saltimbanco che sarebbe capace di vendere ghiaccio al polo nord ed è riuscito a fare le peggiori schifezze, a declassarci completamente, a mostrarci al resto del mondo come i cialtroni che in cuor nostro sappiamo di essere.
No, davvero non comprendo come si possa votare Berlusconi. E dico consapevolmente il nome: perchè si tratta di quelli che hanno scelto la persona, sono loro che mi lasciano basita. Non quelli che sono rimasti fedeli a un gruppo - una linea. Per loro vale il diritto di scelta (cioè, ritengo che in qualche modo abbiano fatto una scelta politica). Ma quelli che sono tornati a votare da quando Silvio è tornato in campo, ecco, per me sono un mistero.

Perchè temo che ogni soluzione possibile di quel mistero sia peggiore del mistero medesimo.
(nota: la vignetta, bellissima secondo me, è di Makkox, e si trova sul Post)
n.b. Quella postata qui è solo la prima parte della vignetta medesima

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