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la fame e i soldi

Stamattina mi sono fermata a fare colazione al bar. Ne ho approfittato per sfogliare un giornale di moda (che mi ha dato un sacco di spunti e di idee per il lavoro) e per leggere un quotidiano.
E gli spunti di riflessione sono talmente tanti che li annoto qui, a mo' di quaderno per gli appunti, per non perdere di vista le cose importanti
  • lo scandalo della regione Lazio, la presidente che si indigna... ha ragione Luca Bottura quando dice che sembra "il conducente dell'auto che investe un passante, scende e poi urla e inveisce contro questi automobilisti incoscienti e spericolati che fanno male ai poveri pedoni". Salgono i conati, proprio. 
  • la scuola elementare che vuole fare una stanza a parte per i bambini che non pagano la retta per la mensa... la dignità di quella mamma che alla domanda del giornalista risponde "un pasto al giorno ce lo fanno pagare 4 euro, io con 4 euro compro 4 chili di pasta. Sì è vero sono in arretrato con la retta: vogliono mettere i bambini in una stanza separata per mangiare quello che portano da casa? Facciano pure, con la cassa integrazione mia e la disoccupazione di mio marito i problemi sono altri". 
  •  la moda, la finanza, i summit mondiali... troppe cose per una giornata come quella di oggi. Il qualunquismo in radio "aboliamo le regioni", a cui risponde un amministratore campano "noi siamo obbligati ad assumere i "comandati": cominciamo ad abolire le pressioni per queste assunzioni di gente che non fa nulla?"

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Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

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