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due giorni

sono due giorni che mi riprometto di tornare a casa ad un orario umano. E ovviamente sono due giorni che arrivo non prima delle otto di sera.
Il che, peraltro, ha un sorprendente effetto collaterale di occhi che si illuminano al mio ingresso e sorriso che si allarga a prendere tutto il visoe manine che si allungano verso di me. Il dettaglio è che in entrambi i casi quelle manine erano cosparse in ogni anfratto e centimetro di pelle di sugo (la prima volta) e di purea di ceci (la seconda volta).

Comunque, questo mio non riuscire a mantenere orari e propositi è una debolezza che temo mi metterà ulteriormente in difficoltà tra qualche mese, quando l'orario non sarà più parziale ma pieno.
Per ora cerco di compensare elaborando progetti di viaggio condiviso, studiando manuali di cucina e ipotizzando meravigliosi pranzi e cene fatti di finger food e di tavole allegre e di pavimenti non imbrattati ovunque dagli avanzi di cibo...

Nota al margine: sto seriamente pensando di erigere un monumento a mia madre, che si occupa del nipote, sostiene incoraggia tollera pungola coccola mio padre, ascolta e accoglie me con le mie paturnie, si prende cura di mio fratello, tiene in ordine la sua casa e cerca di dare una mano alla gestione quotidiana della mia e di quella di mio fratello...

Commenti

Renata_ontanoverde ha detto…
santa subito ! ;D
ma le mamme esistono proprio per questo!
e tu coraggio! e vai avanti !!!
non è il tempo che passi con tuo figlio è la qualità del tempo e l'attenzione che gli dedichi!
auguri!

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