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il rientro - secondo giorno

Ho valanghe di considerazioni da fare, dopo solo un giorno di lavoro. E quasi tutte riguardano i trasporti, la neve, le persone.
(considerazione a margine: vedere che ci sono fortunelli che passano il weekend al mare, mentre qui le temperature si fanno polari, fa venire un pizzico di invidia buona. Poi penso che a me è sempre piaciuta la neve, e l'invidia passa).

Trasporti: ci si lamenta tanto della condizione del servizio ferroviario. Io in questi due giorni devo invece spezzare una lancia a favore, per una volta. Il mio trenino, che parte alle sette e un quarto del mattino, ha circa 6 minuti di ritardo (il che, viste le condizioni meteo degli ultimi giorni, è un buon risultato). Il treno del ritorno finora si è presentato puntuale all'appello.
In compenso l'autobus che dovrebbe passare alla fermata alle 7.50 si è presentato anche stamattina alle 8.30, con l'autista sereno e pacifico che dice " eh, ma la strada è quella che è". Verrebbe da rispondergli "Vero, ma almeno dì che ti dispiace che siamo stati ad aspettare tre quarti d'ora al freddo... saremmo meno incattiviti, non credi?" (soprattutto considerando i -11 gradi anche di stamattina).
La neve: è vero che ne è caduta tanta, ma proprio tanta. Ed è vero che non ho mai visto lo 'smaltimento neve' in azione. Ma vedere le ruspe che portano via a mucchi la neve sottrae ogni poesia ai cumuli bianchi, trasformandoli in una versione evoluta dei rifiuti che vanno in discarica.
Le persone: mi ero dimenticata dell'interessante caso sociologico rappresentato dagli autisti di autobus che intrecciano conversazioni con i viaggiatori pendolari. Mi sono bastati pochi mesi per scordarli.Ancora non ho capito, da nordica impenitente, se è una cosa che trovo gradevole oppure invadente.

Comunque, sono ancora in viaggio e non so bene - come ieri - a che ora arriverò.
...Ma questa 'insegnante di sostegno' che dice eccezionalissmo spero non vada mai ad insegnare italiano....

Commenti

PaolaClara ha detto…
oh, se lo farà... Insegnerà italiano e avrà allievi che lo sapranno come lei.
Trasporto: piedi (a volte con scivolone compreso) sempre funzionanti
Neve: troppo poca per i miei gusti, magià tristissima quando è sporca, figuriamoci ora piena di mozziconi. Bleah!
Persone: queste sconosciute. Il più delle volte mi chiedo come sopravvivano...
cinas ha detto…
guarda, io soo tornato pendolare da qualche mese, ma uso auto e bici. treni, ho già dato.
monicabionda ha detto…
treni: vi comunico che il mio regionalino della mattina finora si è comportato benissimo (arrivo con max 5 minuti di ritardo complessivo, direi che è perfetto quasi). In compenso quello del primo pomeriggio è il disastro - ma per me va bene ugualmente, se fosse puntuale non potrei prenderlo per via della coincidenza.

Insomma, una vita a incastri come quella di tutte le persone grandi. Mammasanta

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