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dove vivere

Al presente, al passato o al futuro?
Io ho sempre vissuto nel presente: mi mette ansia pianificare il futuro a medio e lungo termine, molto più di quel che mi potrebbe tranquillizzare l'aver organizzato anche il futuro prossimo. Mi agitavo da ragazzina al conto alla rovescia per il rientro a scuola che mio fratello metteva in piedi una settimana prima della fine delle vacanze. Mi sembrava di non riuscire a godere di quegli ultimi giorni, contando il tempo che mi separava da quel che sarebbe accaduto a breve.
E vale anche per il passato: tenermi ancorata a quello che fu mi sembra un inutile spreco di energie buone, e trovo che sia un modo per non apprezzare quel che accade oggi.
Insomma, la soluzione che ho trovato per il mio quotidiano è
fare cose belle e vivere giorni pieni, in modo da pensare al passato con affetto e un pizzico di nostalgia ma senza rimorsi e rimpianti. E non gettare lo sguardo troppo lontano, per non perdersi la bellezza dell'oggi, da assaporare.
Del resto, non è affatto detto che il domani sia come lo immaginiamo...

Commenti

PaolaClara ha detto…
Uh, no, quasi mai...
E pure io ho l'ansia da futuro anche se in compenso il passato mi piace (specie se condito... ;P)
Che sono scema, eh?
Renata_ontanoverde ha detto…
hai perfettamente ragione: la felicità è adesso!

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