venerdì 30 dicembre 2011

il caos

ho sempre pensato che non fosse nelle mie corde la vocazione casalinga. Mi devo ricredere almeno in parte. Inb questi 4 mesi a casa mi sono resa conto che
quando serve davvero sono in grado di pulire tutto in un'ora
quando voglio sono in gradso di cucinare un buon pasto e non solo un pasto
sono riuscita in quel che per me è importante, ovvero rendere accogliente il posto dove vivo.

però rimane ASSOLUTAMENTE vero che per me conta di più il rapporto umano che l'ordine casalingo. e quindi sto meglio quando esco per incontrare gente.
detto questo, finora una sola persona ha compreso cosa io intendessi quando ho parlato del disagio di questo primo capodanno che passerò in casa. non esattamente da sola.

e vabbè... buon anno :)

domenica 18 dicembre 2011

scricchiolii e rumorini dalla stanza accanto: tra poco partirà il pianto e dovrò smettere di scrivere.
E' una bella domenica di dicembre, oggi. E' la domenica che ho sempre usato come riferimento per rendermi conto che "OHmamma tra una settimana è Natale".
Ma quest'anno non mi sembra affatto Natale.
Manca la neve, almeno qui. Manca il freddo pungente. Gli alberi hanno ancora la loro livrea autunnale.
Per contro a casa abbiamo addobbato i lampadari e la porta, surrogati dell'albero che non potrebbe entrare nei nostri micro spazi - a meno di far uscire qualcos'altro. E Paolo, mio fratello, ha sistemato con cura il "suo" presepe (regalo dello scorso anno) sulla scarpiera in ingresso.
L'albero non ci serve: i regali saranno pochi e molto risicati. E IL regalo, quello maiuscolo, è già arrivato.
E scricchiola dalla stanza accanto.

mercoledì 7 dicembre 2011

notte

qualche parola sparsa.
Meraviglia. Pantaloni. Dieta no. Guardaroba. Latte. Mamma. Io? Mare. Chiacchiere. Salatini e biscotti. Femminile. Bene.

proviamo a trasformarle in un post.. che potrebbe essere brutalmente interrotto, ve lo dico subito.

Questo tempo rimane davvero un tempo pieno di meraviglia. Il mio bambino è - ovviamente, per me - bellissimo e divertente e buffo e molto osservatore. Sta diventando anche una discreta faccia di tolla (non so in quanti capiscono, ma tant'è).
Effetto collaterale di questo tempo lungo che mi ha portato un bimbo è la variazione del mio peso e delle mie forme: hanno detto che non posso assolutamente mettermi a dieta, in questi mesi, anche se posso controllare (anzi devo) controllare di mangiare in modo variato e il più possibile equilibrato. Il risultato è che ho perso più peso di quel che avevo prima di rimanere incinta, e ora non mi va più bene niente. Pantalonni troppo larghi o troppo stretti - e quelli accettabili invece sono talmente lisi da diventare quasi trasparenti,.
Così oggi sono andata a fare acquisti.
Altro effetto collaterale del tempo post parto: aver imparato a sfruttare ogni secondo. Ci ho messo venti minuti netti a raggiungere il negozio, provare 7 paia diverse di pantaloni e decidere di comprarne tre paia. Mai stata così decisionista e rapida, davvero mai.
Il mio guardaroba dovrebbe davvero subire una revisione un po' più radicale di 'cambio pantaloni'. Potrei intanto accontentarmi del cambio di stagione, che ancora non ho affrontato. Magari domani.
Ma devo stare attenta: allatto e ogni stress e ogni stanchezza fanno diminuire drasticamente le quantità di latte... e poi il mio piccolo mi guarda con una espressione così smarrita e desolata...  Da un paio di giorni mostra consapevolezza della mia presenza: se prima ero solo una persona rassicurante, ora sono 'la mamma'. Ed è una sensazione incredibile. 
Io. Proprio io...