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Domenica di maggio

La voglia di scrivere si è rarefatta, in questi giorni di frenesia. E' anche più complicato trovare i pochi minuti necessari a mettere ordine tra i pensieri prima di trasferirli su video, o su carta, o chissà.
Così, se dovessi dire cosa mi rimane di questa settimana passata tutta di corsa, risponderei il caldo. Il caldo improvviso, anelato da molti e arrivato tutto insieme. Il caldo che affatica, estenua, svuota.

E' stata una settimana azzurra e gialla. 
Di sole e di cielo limpido, preavviso d'estate.
Una settimana di impegni, di quelli che scivolano via e non mi lasciano nemmeno il tempo di sentirmi sola. Eppure ho l'impressione di aver parlato poco, detto poco, comunicato poco - il che per me equivale all'esser sola, ecco.
Intanto: giovedì sera Torino, venerdì sera Milano, sabato matrimonio dell'amica Emilia. Nel mezzo, lavoro, lavoro e ancora lavoro. Un convegno, venerdì, tanto per gradire: un convegno organizzato da noi, non uno di quelli a cui partecipi - impegnativi anche in quel caso, certo, ma meno faticosi. Lunedì trasloco dei genitori. Solo a pensarci, mi sento un po' frullata...

Commenti

cantoediscanto ha detto…
Hai dimenticato qualcosa tra gli impegni... ;)
monicabionda ha detto…
e infatti alla fine non ce l'ho fatta, tra gli impegni, a inserire anche quello...

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