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Mal di testa. Da ieri sera sento il mal di testa che mi sale dalle spalle e mi imprigiona lo sguardo in una gabbia.

Ieri è stata la fiera del contrattempo. Sorvolando sul treno perso per un soffio, e sulla borsa che ho rischiato di lasciare in treno - per fortuna un signore gentile ha richiamato la mia attenzione, passiamo al resto.
Arrivo a casa trafelata, appena in tempo per portare a spasso il cane ululante dietro la porta, e scopro che mio fratello ha chiuso tutto il portone, compresa la serratura di cui non ho la chiave.
Peccato che lui sia al lavoro e che io sia senza macchina. E che il cane continui ad ululare, di là dalla porta.
Siccome però ieri era la giornata del signore gentile, il parrucchiere sotto casa - ancora rintanato, alle otto di sera, a far conti e sistemare asciugamani - mi ha accompagnata fino al posto di lavoro di mio fratello e ritorno. Per farmi sentire meno in colpa, mi ha anche propinato la scusa che "devo ancora sistemare, non preoccuparti. E se ti capita di nuovo non farti scrupoli, me lo dici e ti presto la macchina!". Insomma, andiamo, prendo la chiave mancante, torniamo. Lui torna ai suoi conteggi e io recupero la bestia piangente.

Giro a rotta di collo, poi di nuovo a casa: nel frattempo il telefono mi suona sette volte sette, e torno a casa consapevole dell'assoluta mancanza di cibo e della contestuale mancanza di voglia di dedicarmi alla cucina. Ma il cane reclama: cuocio il pollo e la pasta per lui, scaldo la pasta avanzata per me. Mi chiamano i miei, poi mio fratello, poi un'amica per questioni organizzative.

Il tutto mentre la bestia piangente, finito il suo pasto, spera di elemosinare parte del mio...

Non la voglio più, una giornata come ieri.

Ps: però ho comprato la guida agli itinerari francesi ;-)

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