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delle giornate belle

Amici incontrati dopo una vita e mezza (davvero, quante cose sono clamorosamente cambiate dal compleanno di G., a settembre 2008 sul Po).
Una bella serata davvero, piena di parole di chiacchiere di risate di sonno (sì, anche quello, a un certo punto) di voglia di non tornare a casa subito di discorsi molto seri di discorsi molto frivoli di invidia profondissima ;-) per il viaggio di questa estate.
Però in fondo agli occhi stava una punta di malinconia, per chi sta altrove.
E domenica, la nonna. Che sta meglio di quel che fa credere - ma non osa dire "sto bene" per il timore di rimanere sola ancora. La nonna che si è ripresa. La nonna che quando ha visto i fiocchi di neve farinosa scendere dalle nuvole si è illuminata tutta e mi ha chiesto con gli occhi brillanti "Mi vai a prendere un bicchiere di neve? Copriti, però, non prendere freddo!".

Manca un giorno a martedì

Commenti

PaolaClara ha detto…
Già, le belle serate in cui ci sta un po' tutto. Anche un po' d'invidia, perché no? Alla fine lasciano il segno.
E un bicchiere di neve, quanto tempo...

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Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
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E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

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torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…