Passa ai contenuti principali
Nello scorrere il 2009 secondo le parole scritte sul blog
(ché a questo servono, anche, le parole scritte: a ricordare cosa si sceglie di raccontare. Perchè sul blog non si racconta tutto, ma solo quel che è "dignitoso".
Non si parla dello strazio della rabbia dell'ironia pungente delle fatiche che schiacciano e della tendenza all'autocommiserazione

ma spesso quasi esclusivamente si scelgono i buoni sentimenti e le piccole cose e quel che si può dire senza andare a fondo, o almeno non troppo a fondo. Asciugando le parole fino al silenzio, quando il dire si farebbe troppo denso)
ho trovato tante piccinerie graziose.
Ho riconosciuto i tasselli che mi hanno portata, uno sopra l'altro, uno dopo l'altro, fisicamente quasi a soffocare in settembre, diaframma contratto e cuore in 'blocco' et similia.
Tutte le innocue accettazioni che, ignorate e accumulate, mi hanno sopraffatta.
Meritavano urla e strepiti, invece, e porte violentemente sbattute, e risposte secche e definitive: mai, mai trascurare i segnali del corpo.

Il tempo ha fatto il suo dovere, l'acqua sotto i ponti è passata, il dolore è alle spalle. Finalmente.

Da alcuni mesi ho ripreso in mano la mia vita, ho ripreso contatto con me, ho con dispiacere incasellato situazioni e persone, lasciato indietro quel che appesantiva e non era necessario, smesso di ascoltare chi rovescia solo parole addosso, smesso di essere accogliente tout court.
Mi fa rabbia, di me, l'aver sovrastimato alcuni casi, situazioni e persone.
il 2009 è stato l'anno delle operazioni, della maturità conquistata con fatica, degli ospedali.
E' cominciato con le lacrime di dolore ed è finito con lacrime di commozione, ha avuto come traccia le relazioni rifiutate, le distanze dal resto del mondo e poi le relazioni riconquistate riconosciute e accolte.

Il lavoro del "Metodo Grinberg" non sarà la panacea di tutti i mali, ma almeno mi consente di ricominciare a respirare. Non mollerò, affatto. E poi, consideriamo quel che mi prospetta l'oroscopo...

"You can have it all," says fashion designer Luella Bartley. "It's just really hard work."
That's my oracle for you, Sagittarius -- not just for this week, but for the next three months as well. According to my reading of the astrological omens, the cosmos will indeed permit you to have your cake and eat it, too, as long as you're willing to manage your life with more discipline, master the crucial little details everyone else neglects, and always give back at least as much as you're given.

Commenti

Post popolari in questo blog

una settimana in montagna, era tanto che non.

La val Gardena è bellissima. A dire il vero tutte le Dolomiti sono bellissime, ma la val Gardena è un posto speciale.
Dopo molti tira e molla per questa strana estate, siamo andati in vacanza solo Carlo ed io, per una intera settimana, in garni (cosa che mi ha permesso di spiegare la differenza tra pensione, bed and breakfast, garni, hotel - albergo ecc). E' stata un'esperienza bellissima, che conto di rifare: le vacanze a due sono veramente necessarie per prendere il ritmo, ritrovarsi, capirsi e conoscersi meglio senza le interferenze del parentado vario (nonni, zii... ). Carlo ha imparato un sacco di cose, ha finalmente capito bene come si sta a tavola, ha giocato, dormito, camminato, preso un sacco di bus e un sacco di funivie, fatto un picnic a oltre 2000 metri con il vento forte, avuto la mamma tutta per lui, sempre, 24 ore al giorno, per otto giorni pieni.
Io mi sono rigenerata, come sempre mi accade in montagna, ho fantasticato, riso, chiacchierato, mi sono arrabbiata …

di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

già tempo di bilanci? no, direi di no

Non esattamente tempo di bilanci, ma ho voglia di mettere su carta i viaggi di questo 2016 ricco di movimento. Nota: i viaggio di lavoro hanno l'asterisco di fianco, quelli di piacere hanno il pallino
° A gennaio, una giornata a Firenze. A girare con Lorenza, a parlare parlare parlare fitto, a cercare di dare un senso all'anno che stava cominciando. Un po' ci sono riuscita, un po' no. Ma è stato comunque bello.
°A marzo, Londra: il viaggio desiderato da sempre, compiuto con un bambino di quattro anni e cinque mesi. Stancante, pieno di amici, interessante, utile, necessario, bello. Ho perso mio figlio nel museo, ho capito che me la cavo con l'inglese ma che arranco per molto di quel che dovrei saper fare, ho incontrato amici. Mi sono riempita lo spirito di posti nuovi, ho visto la tensione nello sguardo dei bambini che da soli devono imparare a muoversi e a viaggiare e a fare. Ho abbandonato in aeroporto una trousse con un sacco di trucchi, per l'inflessibilità d…