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consuetudini

Il tempo delle ferie è tempo 'altro', di rigenerazione rispetto al quotidiano, di ristoro, di recupero. Si perde l'abitudine ai piccoli gesti quotidiani che infarciscono le giornate.
Così anche per me: ho l'impressione di non sapere più scrivere, di non riuscire a mettere nero su bianco quel che mi è accaduto. Non su blog, almeno. E non ho ancora capito con quale tono, poi, raccontare.

Due settimane, due intere preziose settimane.
Sono state un dono.
Intanto per la prima di queste, che ha dato il ritmo a tutto il resto: come aveva giustamente intuito E., sono andata a Bose. Vi ho incontrato persone aperte e persone meno disponibili, persone capaci di ascoltare se stessi e gli altri, e persone che hanno bisogno di riempire il tempo di rumori parole e suoni perchè il silenzio fa loro paura. Ho cercato di fare mio il suggerimento trovato in camera all'arrivo (accogli senza giudicare, era il senso di quello scritto), e spero che chi mi ha incontrata abbia fatto altrettanto (perchè sono fermamente convinta di essere stata praticamente intrattabile, almeno i primi giorni).
Un lungo colloquio con una sorella della comunità, che mi ha fatta sentire a casa dicendomi 'non c'è bisogno di dire la rava e la fava... ' mi ha accompagnata nel ricominciare a sorridere.
Scoprire che ci sono ancora, nascoste da qualche parte anche nei posti che frequento io, persone con cui parlare davvero e persone adulte ma non vecchie, è stato il dispiegarsi di un (parola terribile) orizzonte. Infine un politico inaspettato, compagno della settimana, mi ha aperto gli occhi: forse esistono coloro che si applicano per essere, con le parole di Enzo Bianchi, veri cittadini della polis. Questo è un bene.

Giorni di famiglia al femminile, dopo: ho passato un paio di giorni con mamma, nonna, zia, cugina over 50 e cuginette under 19, prima di andare in montagna in una casa non esattamente pulita, e prima di un bell'incontro con una bella persona :-)

Ferragosto in collina, a fare le acquate grandi e piccoli insieme, e una domenica di pulizie (panni, cucina, lenzuola) e di lavori domestici mi hanno preparata a un rientro soft.
Adesso vorrei riuscire a mantenere questo respiro ampio per i giorni che verranno. E i mesi che verranno...

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