E così, ieri ho festeggiato il mio compleanno.
Sono festeggiamenti che durano da un po', a voler essere onesti.
Ho festeggiato sabato pomeriggio, appena arrivata. E poi ho festeggiato nel tripudio degli acquisti alla Rinascente (acquisti che io non ho fatto, ma un tuffo ogni tanto in quel mondo non può che farmi bene).
E ho festeggiato ancora nel terribile _lasciatemelo dire_ ristorante taiwanese, che non consiglio nemmeno al mio peggior nemico: o forse è solo che io e la cucina cinese allargata non andiamo affatto d'accordo.
Ho festeggiato riguardando Asterix e le dodici fatiche, preparando la polenta per quindici persone (un lievissimo errore di valutazione....), tornando la domenica in centro a Milano, bevendo la cioccolata goduriosissima di Cioccolati italiani, rivedendo persone con cui sto bene - un regalo prezioso - amiche che conosco da un po' e amiche che sono arrivate come un regalo di questo strano e bello 2010.
Ho festeggiato camminando a passi svelti al freddo, rivedendo un pezzo di Willy Wonka (il film originale), dormendo abbracciati, preparando le valigie.
Ma era ieri il giorno ufficiale, quello "vero".
Il giorno del pranzo di Natale, dei brindisi vari e dei brindisi a me, della mostra degli impressionisti a Rimini e del quadro di Monet, Boulevard Saint Denis- Argenteuil, inverno 1875, con la neve.
Che ho trovato, su internet, in una versione che assolutamente non rende merito alla bravura dell'autore. E allora, se potete, andate a vedere la mostra che non è eccelsa ma che è comunque bella. E non fatevi infinocchiare dallo spazio dedicato al Caravaggio: perchè in quella esposizione c'è un solo quadro realizzato da Michelangelo Merisi, ed è un quadro giovanile, intorno al quale hanno creato un percorso. Esagerando un po', a mio parere.
E però, dopo la mostra, il pranzo è stato davvero spettacolare. Chiuso degnamente da uno stranissimo gelato con cialda di biscotto e cioccolata in crema, sopra... Questo:
giovedì 23 dicembre 2010
martedì 21 dicembre 2010
meno un giorno
Domani è il mio compleanno, e ancora non ho deciso cosa scegliere per regalo.
E' un compleanno importante, e i miei genitori vorrebbero regalarmi un anello - oppure un bracciale.
Non lo so. E in questo non lo so sta la sospensione del mio regalo di compleanno, già scelto dai miei genitori ma fermo al negozio, in attesa che anche io mi decida a scegliere...
update: arriverà una sorpresa- che è stata scelta e acquistata. E io lo scoprirò domani.
nota: non sono quelli dell'immagine, anche se li trovo belli...
E' un compleanno importante, e i miei genitori vorrebbero regalarmi un anello - oppure un bracciale.
Ma tu preferisci un anello o un bracciale?
Cosa porti più volentieri?
Non lo so. E in questo non lo so sta la sospensione del mio regalo di compleanno, già scelto dai miei genitori ma fermo al negozio, in attesa che anche io mi decida a scegliere...
update: arriverà una sorpresa- che è stata scelta e acquistata. E io lo scoprirò domani.
nota: non sono quelli dell'immagine, anche se li trovo belli...
venerdì 17 dicembre 2010
e son soddisfazioni
scritto un bigliettino natalizio di accompagnamento a un regalo.
ricevuto sguardi un po' perplessi.
umore in abbassamento progressivo.
poi decisione consapevole "chissenefrega, a me l'idea piace, vado avanti".
mandato bigliettino in accompagnamento a regalo.
ricevuta telefonata: collega cantante su melodia del bigliettino.
Post canto, collega. "E' geniale. il tuo biglietto è geniale, e il regalo è bellissimo!!!"
son soddisfazioni.
ricevuto sguardi un po' perplessi.
umore in abbassamento progressivo.
poi decisione consapevole "chissenefrega, a me l'idea piace, vado avanti".
mandato bigliettino in accompagnamento a regalo.
ricevuta telefonata: collega cantante su melodia del bigliettino.
Post canto, collega. "E' geniale. il tuo biglietto è geniale, e il regalo è bellissimo!!!"
son soddisfazioni.
giovedì 16 dicembre 2010
post prenatalizi
Volevo parlare di un sacco di cose. Di viaggi in treno, passerotti, telefonate. Persone che discutono animatamente senza pensare che alla loro conversazione partecipa un intero vagone. Uomini tristi, che hanno affrontato tante fatiche e adesso si difendono con i soldi, e con un amore che non scalda il cuore ma che tutela le apparenze.Donne ciarliere e piene di pacchetti, ragazzi in gita. Malgioglio (ma è sempre in treno, lui?).
Ma non riesco a pensare ad altro che alla neve che cade copiosa e mi ha già bloccato la macchina. me ne vado, torno a casa...
Ma non riesco a pensare ad altro che alla neve che cade copiosa e mi ha già bloccato la macchina. me ne vado, torno a casa...
martedì 14 dicembre 2010
mi astengo
dal commentare il voto di oggi (che ha ridato la fiducia al governo).
Ma un motivo per sorridere, oggi, c'è: una persona conosciuta da poco mi ha paragonata a Margherita Buy, specificando che si tratta di un complimento. L'ho trovato un bel complimento.
Ma un motivo per sorridere, oggi, c'è: una persona conosciuta da poco mi ha paragonata a Margherita Buy, specificando che si tratta di un complimento. L'ho trovato un bel complimento.
lunedì 13 dicembre 2010
Mancano due settimane a Natale, e io ancora non sono entrata nel 'mood'.
Eppure in ufficio sto per cominciare gli impacchettamenti di Natale.
A casa, ancora nulla. E forse mio fratello ed io non metteremo nulla. Nulla... beh, magari due decorazioni alla finestra: ma per il resto come potremmo mettere, nel caos che regna abbastanza sovrano, un qualsiasi oggetto natalizio, dall'albero al presepe alla ghirlanda sulla porta? Si perderebbe inascoltato...
Però la scaffalatura - libreria formato ridotto è montata, e stasera affronterò l'improbo compito di riempirla in modo sensato. Lasciando al buonsenso il compito di selezionare quello che inesorabilmente andrà al macero, quello che si merita una sosta in cantina, quello che salirà agli onori dello scaffale e quello che - addirittura - è stato promosso a 'libro da libreria seria'.
Il tutto alla luce del lampadario appena montato. Manca solo l'interruttore (come cavolo si chiama) a diffusione di luminosità - quello con la rotella.
E poi ci sono chicche sparse: come la bellissima cena di sabato, estremamente alcolica e succulenta (di quelle cene che mi fanno pensare che ho ancora tanta strada da fare prima di imparare davvero... ). Con i suggerimenti di cucina: dopo
il branzino con le patate e
la pasta con radicchio e uvetta (mangiati da Chiara), tra gli esperimenti inserisco anche
il codone al forno,
le patate (che non sarò mai in grado di rifare, mi sa) e
Intanto c'è chi sogna - ho sognato ancora, pure io, sì: E qui tuona e grandina. Dovrebbero saperlo, ai piani alti, che non è tempo di grandine ma di neve... glielo potete spiegare voi, che a me non danno retta?
Eppure in ufficio sto per cominciare gli impacchettamenti di Natale.
A casa, ancora nulla. E forse mio fratello ed io non metteremo nulla. Nulla... beh, magari due decorazioni alla finestra: ma per il resto come potremmo mettere, nel caos che regna abbastanza sovrano, un qualsiasi oggetto natalizio, dall'albero al presepe alla ghirlanda sulla porta? Si perderebbe inascoltato...
Però la scaffalatura - libreria formato ridotto è montata, e stasera affronterò l'improbo compito di riempirla in modo sensato. Lasciando al buonsenso il compito di selezionare quello che inesorabilmente andrà al macero, quello che si merita una sosta in cantina, quello che salirà agli onori dello scaffale e quello che - addirittura - è stato promosso a 'libro da libreria seria'.
Il tutto alla luce del lampadario appena montato. Manca solo l'interruttore (come cavolo si chiama) a diffusione di luminosità - quello con la rotella.
E poi ci sono chicche sparse: come la bellissima cena di sabato, estremamente alcolica e succulenta (di quelle cene che mi fanno pensare che ho ancora tanta strada da fare prima di imparare davvero... ). Con i suggerimenti di cucina: dopo
il branzino con le patate e
la pasta con radicchio e uvetta (mangiati da Chiara), tra gli esperimenti inserisco anche
il codone al forno,
le patate (che non sarò mai in grado di rifare, mi sa) e
i fagottini di mela e marmellata...
Intanto c'è chi sogna - ho sognato ancora, pure io, sì: E qui tuona e grandina. Dovrebbero saperlo, ai piani alti, che non è tempo di grandine ma di neve... glielo potete spiegare voi, che a me non danno retta?
giovedì 9 dicembre 2010
oroscopo sagittario, da internazionale.it
Sei arrivato a un punto di svolta delicato ma turbolento in cui ti si presenteranno opportunità uniche.
Voglio offrirti sette combinazioni di parole che penso catturino l’essenza di questo momento così importante:
1) saggia innocenza;
2) primordiale eleganza;
3) grezza santità;
4) elettrizzante equilibrio;
5) punzecchiamento curativo;
6) gioco rigoroso;
7) tenerezza vulcanica.
Per aumentare la tua capacità di far tesoro dei cambiamenti che ti aspettano, ti consiglio di cercare e coltivare questi stati dell’essere, solo apparentemente paradossali.
Voglio offrirti sette combinazioni di parole che penso catturino l’essenza di questo momento così importante:
1) saggia innocenza;
2) primordiale eleganza;
3) grezza santità;
4) elettrizzante equilibrio;
5) punzecchiamento curativo;
6) gioco rigoroso;
7) tenerezza vulcanica.
Per aumentare la tua capacità di far tesoro dei cambiamenti che ti aspettano, ti consiglio di cercare e coltivare questi stati dell’essere, solo apparentemente paradossali.
Poesia
L'ho ritrovata ieri: mi era stata assegnata al saggio del primo anno della scuola di teatro, e la so ancora tutta a memoria. Ogni volta mi entra dentro e suona e arrivano i brividi...
Rainer Maria Rilke - da Il libro d'ore
Son troppo solo nel mondo:
ma non così solo, ch'io giunga
a celebrare come un rito
ogni ora.
Son troppo misero al mondo:
ma non così misero, Dio,
ch'io possa starti dinanzi
come una cosa, raccolta
nella sua buia saggezza.
Io voglio la mia volontà
e accompagnarla per vie
che guidino all'atto il volere.
E voglio nei giorni inquieti,
ricolmi d'incerti presagi,
quando maturan gli eventi,
esser tra quelli che sanno.
Io voglio specchiarti in me stesso,
per quanto sei grande, mio Dio!
Non esser mai cieco
né farmi mai vecchio
per contener nello specchio
il peso
dell'immagine tua
vacillante.
Io voglio dispiegarmi!
Se mi ravvolgo e mi chiudo
mentisco l'essenza mia stessa.
Io voglio descrivermi a te,
come una cosa guardata
a lungo e da presso;
come una parola compresa;
come la brocca mia d'ogni giorno;
come il volto materno;
come una nave,
che m'abbia recato attraverso
bufere mortali.
ma non così solo, ch'io giunga
a celebrare come un rito
ogni ora.
Son troppo misero al mondo:
ma non così misero, Dio,
ch'io possa starti dinanzi
come una cosa, raccolta
nella sua buia saggezza.
Io voglio la mia volontà
e accompagnarla per vie
che guidino all'atto il volere.
E voglio nei giorni inquieti,
ricolmi d'incerti presagi,
quando maturan gli eventi,
esser tra quelli che sanno.
Io voglio specchiarti in me stesso,
per quanto sei grande, mio Dio!
Non esser mai cieco
né farmi mai vecchio
per contener nello specchio
il peso
dell'immagine tua
vacillante.
Io voglio dispiegarmi!
Se mi ravvolgo e mi chiudo
mentisco l'essenza mia stessa.
Io voglio descrivermi a te,
come una cosa guardata
a lungo e da presso;
come una parola compresa;
come la brocca mia d'ogni giorno;
come il volto materno;
come una nave,
che m'abbia recato attraverso
bufere mortali.
Rainer Maria Rilke - da Il libro d'ore
lunedì 6 dicembre 2010
cosa ve lo dico a fare...
Ho sognato, ancora e ancora e ancora. Non so come, ma il mio inconscio è in ansia da superlavoro.
Comunque, la sintesi:
Nella realtà, in questi giorni ho lavorato e lavorato e lavorato.
Ho comprato mobili per il balcone, una scaffalatura finta (provvisoria, ma almeno funzionale) per i libri.
Ho ripulito la mia libreria bella - che era stata cooptata da mio fratello in questi mesi - e l'ho riempita di nuovo.
Ho sperimentato con gusto la ricetta del risotto con radicchio e uvetta (grazie a Chiara, che me l'ha offerto la prima volta nella variante "pasta"). Ho ritrovato le formine per i biscotti, ma ancora non so dov'è il manuale di Nonna Papera (con la ricetta meravigliosa dei biscotti, sperimentata lo scorso anno con un successo inatteso).
Ho appurato - se ce ne fosse stato bisogno - che le mie forme non vanno d'accordo con gli abiti di maglina e di carta velina (nonostante le insistenze della proprietaria del negozio).
Ho rivisto Valentina - a casa fino a gennaio perchè operata al ginocchio - e ho conosciuto il suo ragazzo (tarantino - campano emigrato a Milano, dove si sono conosciuti). Con loro mi sono divertita molto a chiacchierare (con altri, sempre in questo weekend, decisamente meno).
Ho incontrato due persone che non vedo da tempo... alla cassa del Brico Center, dove stavo pagando i mobili per il balcone. E mi sono sentita chiedere "Monica, ma cosa fai tu qui? Questo è un posto... semi-professionale".
Sono stata invitata all'inaugurazione della stagione di un locale teatro+cucina. Non è il mio posto preferito, ma magari prima della fine dell'inverno ci andrò, chissà.
Non sono andata al cinema, nonostante le buone intenzioni. Non ho ancora invitato gente a cena - tra l'altro, dubito di essere in grado di rifocillare degnamente eventuali ospiti, ma mi sto esercitando.
Sono andata in giro con i miei, ho pulito e lavorato, ho passato il sabato sera a casa privilegiando le coperte e il relax rispetto ai balli nella zona di Bologna.
Insomma, ho riempito il weekend. e adesso non vedo l'ora che sia mercoledì - per capire come e dove (soprattutto, in quale casa) allestire i decori natalizi.
Comunque, la sintesi:
- ho sognato di tuffarmi in mare con la mia bicicletta colorata, appena dopo aver detto "no, io passo di sopra, non posso entrare in acqua sono in bici".
- ho sognato che la casa dove abitava la nonna veniva ristrutturata, e le stanze divise tra quelle soppalcate a vista, e quelle chiuse (stanze vere). I miei nonni mi guardavano dall'alto di una stanza soppalcata, dal loro letto di legno intarsiato. Della nonna sentivo solo la voce, del nonno vedevo solo la faccia. Ma entrambi sembravano sereni (e io ero perplessa - per la sistemazione - ma contenta, perchè loro sembravano contenti).
Nella realtà, in questi giorni ho lavorato e lavorato e lavorato.
Ho comprato mobili per il balcone, una scaffalatura finta (provvisoria, ma almeno funzionale) per i libri.
Ho ripulito la mia libreria bella - che era stata cooptata da mio fratello in questi mesi - e l'ho riempita di nuovo.
Ho sperimentato con gusto la ricetta del risotto con radicchio e uvetta (grazie a Chiara, che me l'ha offerto la prima volta nella variante "pasta"). Ho ritrovato le formine per i biscotti, ma ancora non so dov'è il manuale di Nonna Papera (con la ricetta meravigliosa dei biscotti, sperimentata lo scorso anno con un successo inatteso).
Ho appurato - se ce ne fosse stato bisogno - che le mie forme non vanno d'accordo con gli abiti di maglina e di carta velina (nonostante le insistenze della proprietaria del negozio).
Ho rivisto Valentina - a casa fino a gennaio perchè operata al ginocchio - e ho conosciuto il suo ragazzo (tarantino - campano emigrato a Milano, dove si sono conosciuti). Con loro mi sono divertita molto a chiacchierare (con altri, sempre in questo weekend, decisamente meno).
Ho incontrato due persone che non vedo da tempo... alla cassa del Brico Center, dove stavo pagando i mobili per il balcone. E mi sono sentita chiedere "Monica, ma cosa fai tu qui? Questo è un posto... semi-professionale".
Sono stata invitata all'inaugurazione della stagione di un locale teatro+cucina. Non è il mio posto preferito, ma magari prima della fine dell'inverno ci andrò, chissà.
Non sono andata al cinema, nonostante le buone intenzioni. Non ho ancora invitato gente a cena - tra l'altro, dubito di essere in grado di rifocillare degnamente eventuali ospiti, ma mi sto esercitando.
Sono andata in giro con i miei, ho pulito e lavorato, ho passato il sabato sera a casa privilegiando le coperte e il relax rispetto ai balli nella zona di Bologna.
Insomma, ho riempito il weekend. e adesso non vedo l'ora che sia mercoledì - per capire come e dove (soprattutto, in quale casa) allestire i decori natalizi.
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